Belvedere

Il Castello di Belvedere dista circa 16 km da Fabriano e si trova tra l’Appennino e il Monte Rogedano, ad un’altitudine di 630 metri, in posizione dominante sulla valle di Salmaregia.

Controllava una delle strade più importanti che dal territorio montano portavano verso le valli di Serradica e Valleremita. Fu edificato all’inizio del 1300, dopo la sottomissione del vicino castello di Orsara a Fabriano nel 1255, e in seguito demolito nel 1390.

Il castello, il più grande della valle, disponeva di mura che circondavano il villaggio, avente, come attualmente, forma rettangolare. A tratti le mura si allargavano verso l’esterno per formare ampie strutture difensive. La torre, quadrata e massiccia, assomigliava a quella di Salmaregia e si ergeva sull’estremità settentrionale; di essa resta ancora la base.

Durante l’assenza dei papi in Avignone, nel 1379, il castello fu preso da Perugia e da Camerino, per poi tornare a Fabriano nel 1388. Godette di un certo benessere tra la metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento ed era regolato dagli statuti di Fabriano. Disponeva di un castellano che amministrava la fortezza e garantiva la sicurezza del borgo.

Fu quasi distrutto dalle truppe dello Sforza e ricostruito solo verso la fine del XV secolo. Il patrono San Ilario viene festeggiato il 13 gennaio.

Nella chiesetta a lui dedicata si trovano due statue antiche della Madonna e, di particolare interesse, un Crocifisso trecentesco attribuito a Francesco di Bocco. A seguito del sisma del 1997, si è potuto recuperare totalmente l’antico castello, restituendolo alla memoria storica della valle.

Lo visito perché:

  • Un luogo carico di storia che racconta le vicende medievali di Fabriano e dei suoi castelli fortificati.
  • Una posizione panoramica straordinaria che domina la valle di Salmaregia e offre viste mozzafiato sui monti circostanti.
  • La possibilità di ammirare le mura e la base dell’antica torre, testimonianze autentiche dell’architettura difensiva trecentesca.
  • La chiesa di San Ilario, con il suo Crocifisso trecentesco e le statue antiche, rappresenta un piccolo gioiello di arte e devozione popolare.
  • Il recupero del castello dopo il sisma del 1997 testimonia l’impegno nella tutela della memoria storica e del patrimonio culturale locale.