CHIESA DEL BUON GESU’

La Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù è uno degli edifici religiosi più venerati e significativi di Fabriano. Costruita nel 1456 su impulso di San Giacomo della Marca, la chiesa fu eretta per accogliere un nuovo ospedale unificato che riuniva tre strutture preesistenti: l’Ospedale di Santa Maria del Mercato, quello della Misericordia e quello dei Calzolai. Il nuovo complesso prese il nome di Ospedale di Santa Maria di Gesù o del Buon Gesù, e al suo interno venne incorporata la chiesa di San Giovanni Evangelista del Poggio, precedentemente di patronato privato.

Il complesso divenne un punto di riferimento per la città, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche per la sua funzione assistenziale. Nel corso dei secoli, la struttura ha ospitato un brefotrofio femminile e, fino al 1975, un Istituto Psicopedagogico, per poi passare sotto la gestione del Comune di Fabriano nel 1983.

Situata di fronte alla Cattedrale di San Venanzio, la chiesa si distingue per il suo elegante stile tardo-gotico e per l’armoniosa semplicità della sua architettura. La facciata in laterizio è caratterizzata da un portico a crociera con cinque arcate a sesto acuto, digradanti dalla centrale alle estreme, sorrette da pilastri di pietra a sezione cruciforme, formati da semicolonne addossate. Al di sopra, si aprono bifore ad archetti trilobati su esili colonnine, incorniciate da archi a tutto sesto. Il fregio in pietra che corre lungo l’edificio riporta l’iscrizione commemorativa della costruzione: ANNO – GRATIE – M°CCCCLVI° (1456).

Un altro elemento di grande valore storico è l’edicola, oggi ripristinata dopo essere stata distrutta da un bombardamento nel 1945. Qui era originariamente collocato un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, risalente alla seconda metà del XV secolo.

All’interno, la chiesa conserva affreschi e opere d’arte di pregio. Di particolare rilievo è lo stendardo della Madonna del Buon Gesù, dipinto intorno al 1460 dal Maestro di Staffolo. L’opera raffigura la Vergine mentre protegge Fabriano, una rappresentazione che ha contribuito a rafforzare il culto cittadino della Madonna del Buon Gesù, considerata la protettrice della città. Secondo la tradizione, la Vergine avrebbe salvato Fabriano da numerose calamità, tra cui terremoti e pestilenze.

Sull’altare maggiore si trova una tela con la Madonna del Buon Gesù, attribuita allo stesso Maestro di Staffolo. La Vergine, coronata e avvolta in un manto riccamente decorato, è inginocchiata accanto a San Bernardino da Siena, che regge il monogramma di Cristo. Al centro, il Bambino Gesù è disteso su una culla rustica e sostiene un modello della città di Fabriano, cinta di mura e torri, mentre in alto l’Eterno brandisce le frecce del divino castigo, affiancato da due angeli in preghiera. L’immagine, venerata sin dal 1496, è ancora oggi oggetto di grande devozione e viene celebrata pubblicamente il 2 febbraio e l’8 settembre.

La chiesa conserva anche affreschi del pittore fiorentino Andrea Boscoli, realizzati agli inizi del XVII secolo, che decorano la zona dell’altare con scene della vita della Madonna e di altri santi. Sulla parete esterna, nella lunetta del portale, un tempo si trovava un affresco attribuito al Maestro di Staffolo con la Madonna col Bambino tra San Francesco e un devoto, di cui oggi resta solo la sinopia.

All’interno del complesso, di particolare interesse è anche il pozzo ottagonale, situato nel chiostro adiacente e costruito nel 1483. Esso rappresenta uno degli elementi architettonici che testimoniano la grande cura con cui fu realizzato l’intero complesso, concepito non solo come luogo di culto, ma anche come spazio di accoglienza e guarigione per i malati e bisognosi della città.

Lo visito perché:

    1. Venerazione della Madonna del Buon Gesù: La chiesa è il cuore della devozione cittadina, con una lunga tradizione di protezione della città.
    2. Stile tardo-gotico: La struttura gotica, con il suo portico ad archi e gli affreschi di Andrea Boscoli, è un esempio raffinato di architettura religiosa.
    3. Importanza storica: Parte di un complesso ospedaliero medievale, la chiesa racconta la storia della cura e della fede della comunità.