CHIESA SANTA CATERINA
Grazie all’interessamento di Guido Chiavelli che in quegli anni deteneva il potere in città, il complesso venne trasferito nel 1382 nel sito attuale.
A testimonianza dell’appartenenza agli Olivetani, sul fianco destro della chiesa è visibile lo stemma dell’ordine.
All’interno sono visibili diverse opere, da segnalare Il Martirio di Santa Caterina di Giuseppe Malatesta e due tele di Giuseppe Cades, raffiguranti una Vergine col Bambino e Santi e il predicatore fabrianese Beato Francesco Venimbeni, le cui spoglie sono conservate nella 5° cappella di sinistra.
Degni di nota il Ciborio risalente al XVII secolo in legno dorato, finemente intagliato e il Crocifisso ligneo policromo del XVI secolo situato dietro l’Altare Maggiore. La chiesa è visitabile ogni anno, il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Lo visito perché:
Un viaggio nel tempo: Situata nel quartiere di Castelvecchio di Fabriano, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e il monastero annesso furono fondati originariamente nel 1370 dal monaco silvestrino Fra Giovanni di Bartolomeo. Grazie all’interessamento di Guido Chiavelli, il complesso venne trasferito nel 1382 nel sito attuale. Sul fianco destro della chiesa è visibile lo stemma dell’ordine olivetano.
Opere d’arte e dettagli storici: All’interno sono visibili diverse opere, tra cui spiccano il “Martirio di Santa Caterina” di Giuseppe Malatesta e due tele di Giuseppe Cades. Degni di nota sono anche il Ciborio del XVII secolo in legno dorato e il Crocifisso ligneo policromo del XVI secolo situato dietro l’Altare Maggiore.
Un evento speciale: La chiesa è visitabile ogni anno il 4 ottobre, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, offrendo un’occasione unica per esplorare il complesso storico e le sue opere.