MONASTERO SAN SILVESTRO
L’Eremo di San Silvestro in Monte Fano di Fabriano, situato a circa 7 km da Fabriano e a 800 metri sul livello del mare, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura monastica delle Marche.
Fondato nel 1231 da San Silvestro Guzzolini, in prossimità della sorgente Fonte Vembrici, nacque come sede del nuovo ordine monastico da lui costituito, in seguito denominato Congregazione Silvestrina. Nello stesso anno fu edificato dai Silvestrini il Monastero di San Benedetto entro le mura di Fabriano, dove nel 1390 trovarono rifugio, per motivi di sicurezza, gli stessi monaci di Monte Fano.
L’eremo si erge maestosamente sulle pendici del Monte Fano, offrendo una vista panoramica che spazia dall’alta valle dell’Esino alla valle del Giano, fino ai Monti Sibillini.
Il cenobio di Monte Fano, ormai privo di manutenzione, fu restaurato intorno alla metà del 1400, e tra il XVII e il XVIII secolo furono realizzati numerosi interventi di ampliamento e miglioria, che conferirono al complesso l’aspetto attuale, ad eccezione dell’edificio situato al di sopra del monastero, risalente agli anni Cinquanta del Novecento.
Il complesso monastico, che ha attraversato quasi otto secoli di storia, è diventato nel tempo un importante centro spirituale e culturale. La struttura originaria, dedicata inizialmente a San Benedetto, assunse l’attuale denominazione di San Silvestro a partire dalla seconda metà del Cinquecento.
Dopo le soppressioni del 1810 e del 1866, l’eremo tornò ad essere il centro spirituale della Congregazione Silvestrina, rinnovando la propria missione religiosa e culturale.
Nel coro della chiesa si possono ammirare una tela di Claudio Ridolfi (1644), allievo del Tiepolo, raffigurante La Madonna che porge l’Eucarestia a San Silvestro, e quattro statue lignee dorate del XVII secolo. Le reliquie di San Silvestro sono conservate in un’urna moderna.
La Chiesa Inferiore, edificata nel XIII secolo, è dedicata a San Benedetto, mentre le 24 lunette che ornano le pareti dei chiostri del monastero, realizzate da Antonio Ungarini di Fabriano (1771), raffigurano episodi della vita di San Silvestro Abate, tratti dalla Vita Silvestri scritta dal monaco Andrea di Giacomo da Fabriano tra il 1274 e il 1282.
Il monastero custodisce un prezioso patrimonio storico e artistico, tra cui una biblioteca storica con circa 70.000 volumi, l’archivio storico della Congregazione Silvestrina, e un laboratorio di restauro del libro antico, testimonianza dell’amore dei monaci per la cultura e la conservazione del sapere.
La vita monastica, ancora oggi attiva e vibrante, segue il tradizionale motto benedettino “ora et labora”, alternando momenti di preghiera e di lavoro. Il monastero è anche un importante centro di accoglienza spirituale: nella foresteria vengono ospitate persone desiderose di condividere l’esperienza contemplativa della comunità monastica.
Dal punto di vista paesaggistico, il Monte Fano offre uno scenario naturale di rara bellezza, circondato da una corona di montagne che comprende il Monte della Rossa, il Monte San Vicino, il Monte Cucco e il Monte Catria, creando una vera e propria isola di silenzio e pace nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano.
Lo visito perché:
Murales artistici: Il piccolo borgo di Cacciano è noto per i suoi murales artistici, realizzati da grandi artisti della Street Art, che arricchiscono le facciate delle case con splendide opere.
Temi legati alla natura: I murales rappresentano la natura, gli animali selvatici e domestici, scene di vita contadina e gli abitanti del borgo, rendendo omaggio alla vita semplice e autentica delle montagne marchigiane.
Origine storica: Cacciano è un borgo di origine longobarda situato alle pendici del Monte Maggio, il che lo rende una destinazione interessante per chi vuole esplorare le radici storiche dell’entroterra marchigiano.