MUSEO GUELFO

MUSEO GUELFO

Il Museo Guelfo di Fabriano è dedicato all’artista Gaetano Ulisse Bianchini, noto come Guelfo (1937-1997), una delle figure più eclettiche e apprezzate del surrealismo contemporaneo. Guelfo, durante la sua carriera, ha avuto l’opportunità di lavorare con e conoscere alcuni dei più importanti maestri dell’arte del XX secolo. La sua sperimentazione non ha conosciuto limiti, spaziando tra incisioni, disegni, acquerelli, oli, vetri fusi e sculture, con un occhio sempre attento all’innovazione tecnica e stilistica. L’artista si è affermato a livello europeo grazie alle sue frequentazioni con figure di spicco come Max Ernst e Man Ray, con cui ha condiviso esperienze e visioni artistiche.

Guelfo ha dimostrato di saper trasfigurare il suo mondo interiore in immagini poetiche e surreali, creando un linguaggio artistico unico che ha attirato l’attenzione di critici importanti come Giuliano Briganti, che lo ha definito “uno dei migliori artisti grafici italiani”. Anche Giorgio De Chirico ha espresso grande ammirazione per il talento di Guelfo, definendolo “eccezionale” per la capacità di dare vita a mondi fantastici e simbolici.

Un altro grande riconoscimento è arrivato da Marc Chagall, che elogiò le vetrate che Guelfo realizzò per la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e per la Cattedrale di Fabriano. Le parole di Chagall, “Finalmente delle vetrate italiane interessanti. Lei è un artista che ammiro molto”, sono una testimonianza della sua abilità nel creare opere che trascendono il semplice decoro e diventano parte integrante della spiritualità del luogo.

La collezione del museo

Il Museo Guelfo ospita una preziosa collezione di opere che rappresentano il percorso creativo dell’artista eclettico. Le due sale espositive, situate nei locali adiacenti alla Biblioteca multimediale “R. Sassi” di Fabriano, sono state inaugurate nell’ottobre del 2018 e rappresentano una delle più significative donazioni alla città. La collezione, frutto del profondo legame che Guelfo ha sempre mantenuto con la sua terra d’origine, è un omaggio alla tradizione fabrianese della lavorazione della carta e della grafica.

Nella prima sala sono esposti numerosi dipinti, realizzati con tecniche diverse, che testimoniano la continua sperimentazione di Guelfo con i materiali e le forme. Di particolare rilievo sono le sculture in vetro e bronzo, che dimostrano la sua abilità nel trasformare materiali complessi in opere d’arte di grande impatto visivo. Un’altra caratteristica distintiva della collezione è rappresentata dalle vetrate, un mezzo che Guelfo padroneggiava con grande maestria, come dimostrano le opere realizzate per la Cattedrale di Fabriano e per altre chiese locali.

La seconda sala del museo è dedicata alla collezione di grafiche, un viaggio nell’arte dal XIX al XX secolo, che comprende opere di alcuni dei più grandi maestri del modernismo e del surrealismo. Questa collezione si è arricchita negli anni grazie ai numerosi viaggi di Guelfo attraverso l’Europa, durante i quali ha avuto l’opportunità di entrare in contatto con artisti come Salvador Dalì, Joan Mirò, Hans Arp e Jean Cocteau. Le grafiche esposte testimoniano l’evoluzione dell’arte moderna, dallo spirito rivoluzionario del dadaismo fino alla sensibilità onirica del surrealismo.

Una sezione speciale del museo è dedicata ai lavori di Giorgio De Chirico, che intrattenne con Guelfo una lunga e proficua collaborazione. Questo rapporto artistico e amicale è testimoniato non solo dalle opere presenti nella collezione, ma anche dal volume d’arte “Tic – Guelfo e Giorgio De Chirico”, una delle opere più significative che documentano il loro sodalizio.

 

 

L’artista e la sua collezione

Oltre a essere un prolifico artista, Guelfo è stato anche un appassionato collezionista. Il museo ospita infatti la Collezione Guelfo e Marisa Bianchini, un raro esempio di raccolta di opere grafiche originali di maestri internazionali. Questa collezione comprende lavori che spaziano dall’espressionismo francese al surrealismo, testimoniando l’incessante ricerca di Guelfo come collezionista e amante dell’arte.

Il percorso artistico di Guelfo ha avuto inizio durante i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove ha iniziato a raccogliere le prime opere. I suoi viaggi in Francia, in Provenza, a Parigi e a Salisburgo negli anni ’50 e ’60 hanno contribuito ad ampliare la sua collezione, portandolo a entrare in contatto con artisti di fama mondiale. Le opere di maestri come Marc Chagall, Man Ray, Jean Cocteau, André Masson, Afro, e Guttuso sono solo alcuni esempi di ciò che la collezione offre ai visitatori.

Il museo oggi

Oggi, il Museo Guelfo non è solo un luogo dove poter ammirare le opere di uno dei più importanti artisti surrealisti italiani, ma anche un punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea a Fabriano. Le sale del museo offrono un’esperienza immersiva che permette ai visitatori di esplorare il mondo creativo di Guelfo e di scoprire le opere dei grandi maestri che hanno segnato la sua vita e la sua carriera. La collezione, donata alla città di Fabriano, rappresenta un valore inestimabile per la comunità locale e un’attrazione di grande interesse per gli appassionati d’arte di tutto il mondo.

Il museo non solo celebra l’opera di Guelfo, ma rende anche omaggio alla sua visione artistica globale, che ha saputo integrare influenze da vari movimenti artistici europei, pur mantenendo un forte legame con la tradizione della sua città natale. Il risultato è una collezione unica, che attraversa generazioni e confini, e che continua a ispirare e affascinare i visitatori.

Lo visito perché:

  1. Ammirare una collezione unica di opere surrealiste e moderne di artisti internazionali.
  2. Scoprire le vetrate e sculture di Guelfo, apprezzate da maestri come Chagall.
  3. Immergersi nel legame tra l’arte fabrianese e i grandi movimenti artistici europei.

Orari:

  • venerdì h. 15:00-19:00
  • sabato e domenica: h. 10:00-13:00 e 15:00-19:00