Torrione San Lorenzo
e mura di cinta della città
Era uno dei sedici torrioni presenti lungo le poderose mura di cinta della città, costruite a partire dalla seconda metà del XIII secolo per volere di Alberghetto II Chiavelli.
Il basamento a “scarpa”, costruito sul dislivello del terreno, aveva funzione sia strutturale sia difensiva, ossia quella di tenere lontane le macchine da assedio. La struttura, che come si può notare ancora oggi era in origine completamente circolare, ha nei secoli subito il rifacimento della parte superiore, ora di forma esagonale.
Il tratto di mura che comprende il torrione è costruito in laterizio inframezzato da presenze di pietra ed è testimonianza di un momento decisivo dello sviluppo di Fabriano. La costruzione di un’ampia cinta difensiva rende manifesta la volontà programmatica del governo cittadino di riconfigurare il territorio fabrianese da un punto di vista geografico e amministrativo.
Le progressive sottomissioni operate da Fabriano sulle giurisdizioni feudali limitrofe resero necessaria la costruzione di queste mura, simbolo del controllo sulla campagna e del grande inurbamento della città nascente. Dell’antica cinta sono rimasti tutt’ora in piedi lunghi tratti, spesso però nascosti da nuove costruzioni o dal moderno assetto urbano.
Il tratto delle mura cui il Torrione di San Lorenzo costituisce un vertice è uno dei meglio conservati e visibili, assieme a quello che da Largo Guelfo percorre tutta via Zobicco, a fianco dei Giardini Margherita.
L’intera cinta muraria, originariamente composta in pietra, era lunga circa tre chilometri e possedeva uno spessore medio di un metro e mezzo. Una simile opera richiese certamente ingenti spese e un grande numero di anni per essere completata.
Queste fortificazioni furono un ottimo deterrente contro signorotti locali e città nemiche. Ci sono testimonianze, datate 1438, di missive papali inviate alla città nelle quali si chiedeva di intervenire per porre in sicurezza o restaurare tratti di mura crollate o deteriorate.
Lo visito perché:
- Un simbolo della potenza medievale di Fabriano, che racconta la storia delle sue antiche difese e del suo sviluppo urbano.
- Un esempio imponente di architettura militare trecentesca, con il suo basamento a scarpa e la forma originale circolare ancora leggibile.
- Un punto panoramico di grande suggestione, da cui si possono osservare le mura meglio conservate della città.
- Una testimonianza tangibile della strategia difensiva e del potere dei Chiavelli, signori che trasformarono Fabriano in una città fortificata.
- Un frammento autentico del Medioevo fabrianese, immerso tra le tracce storiche delle mura, i giardini e le vie antiche.